Rachid Bahiri

 

Una grande opportunità per il Marocco

Tra i docenti ed i tecnici intervenuti alla conferenza di presentazione dell’ECPIR non sarebbe potuto mancare il rappresentante dell’Università Mohammed V di Rabat, il prof. Rachid Bahiri.

L’ateneo marocchino sarà quello che più di tutti trarrà profitto da questo accordo internazionale: una grande opportunità per voi.

È una grande opportunità per noi, visto anche che avremo la possibilità di sviluppare un settore medico che da noi ha molte carenze: non abbiamo ancora dei medici specializzati in medicina fisica. Lo scopo finale di questo grande progetto europeo è quindi quello di formare degli specialisti e dei tecnici, inizialmente 40 in totale, che possano, in un primo tempo, sopperire a dei bisogni che definirei urgenti nel nostro paese. Basti pensare che in Marocco il 10% della popolazione è portatrice di handicap che necessitano di assistenza specializzata, e quindi lo scopo di questo progetto è quello di dare alla gente, attraverso la creazione di queste figure professionali, la possibilità di essere curata adeguatamente.

Perché si è sentita solamente adesso la necessità di specializzare i medici marocchini nelle attività riabilitative?

Purtroppo nel nostro paese fino a poco tempo fa vi era la necessità di rispondere a dei bisogni più essenziali. Dunque ci ritroviamo ad avere dei quotati specialisti in altri settori, diversi dalla medicina fisica, e adesso siamo pronti a dirigerci verso nuovi settori per formare nuove figure professionali. Adesso che nel mondo si è intrapresa la lotta per il miglioramento della qualità della vita e la cura degli handicap abbiamo deciso di aderire a questo importante progetto.

Quando pensa che potrete fare a meno dell’aiuto di francesi ed italiani per lo sviluppo della medicina riabilitativa?

Credo che lo scopo di questo progetto sia di formare non solo degli specialisti, ma anche di formare dei “formatori” che possano, a quel punto, andare avanti da soli per formare sul posto altri professionisti della medicina fisica.

 

 

Roberto Bonsignore

robonsi@libero.it

 

 

 


HOME