Il presidente dell'Ersu, Sebastiano Coglitore

 

Riaprono i cantieri dell’università

Come ha evidenziato il rettore Francesco Tomasello, nel corso della conferenza stampa, sono moltissime le iniziative che l’università intende portare avanti durante questo nuovo anno accademico. Tra le tante, un nuovo progetto di orientamento che vede impegnato, in collaborazione con l’università di Messina e la facoltà di scienze statistiche, anche l’ERSU.

In questa intervista al presidente, dott. Sebastiano Coglitore, esaminiamo gli aspetti più significativi di questo progetto e non solo...  attenzione particolare viene rivolta al capitolo “strutture”, visto che recentemente l’ERSU ha dovuto fare i conti con una improvvisa mancanza di posti letto per studenti; causa: il deterioramento improvviso di alcuni spazi della casa dello studente.

Presidente in che modo l’Ersu prenderà parte a questo azione di  orientamento?

      L’orientamento rientra nei compiti principali dell’Ersu, è una attività fondamentale che svolgiamo per gli studenti universitari. La novità principale di questo progetto è che questa azione di orientamento si svolgerà sul territorio; in particolare nelle scuole, coinvolgendo gli studenti delle ultime classi, i docenti e al tempo stesso professori universitari. L’ERSU, si impegna a collaborare con l’università, con il centro di orientamento e tutorato e con la facoltà di scienze statistiche per  una ottimale riuscita del progetto.

Visto questo nuovo progetto, cambierà qualcosa per ciò che concerne la tradizionale rassegna universitaria?

No, la rassegna resta una delle nostre principali manifestazioni, queste iniziative rappresentano un ulteriore contributo ai progetti di orientamento e formazione. La nostra fiera dell’orientamento professionale e universitario si svolgerà regolarmente come ogni anno, verso Aprile –Maggio ma chiaramente per questo ci organizzeremo in seguito.

Un buon servizio agli studenti richiede anche strutture adeguate, come pensate di risolvere il problema della casa dello studente, danneggiata in alcune sue parti e per questo inagibile?

Su questo argomento c’è stato un equivoco ed è bene fare chiarezza. E’vero che si sono verificati dei danni alle strutture e abbiamo dovuto sistemare gli studenti in altri ambienti ma è anche vero che già da tempo era stato programmato di avviare i lavori di ristrutturazione dell’intero edificio. Possiamo quindi dire che la chiusura è stata semplicemente anticipata.

      Come si farà con i posti che attualmente mancano?

Verranno parzialmente compensati dall’apertura del nuovo residence universitario di Papardo, situato accanto alla facoltà di scienze  e ingegneria.

 

 

Valeria Arena

emyvaly@tiscali.it

 

 

 


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