Francesco Tomasello e Giuseppe Calabrò

 

Una nuova squadra per il futuro dell’Università

 

Un’evoluzione, non un radicale cambiamento. Questa la linea d’azione per il futuro dell’Università di Messina, esposta questa mattina (27 novembre) durante una conferenza stampa svoltasi nell’aula magna del Rettorato. Presenti, ad ascoltare le parole del rettore Francesco Tomasello, i rappresentanti del mondo universitario: prorettori, presidi, docenti, personale amministrativo.

La nuova stagione del nostro Ateneo si è aperta con la rimodulazione della squadra di governo, in vista degli obiettivi da perseguire nei prossimi anni. Tra i nomi nuovi, spicca quello di Giacomo Maisano, avversario di Tomasello nella corsa alla carica di rettore nel 2004, nominato adesso prorettore e responsabile delle “procedure di valutazione del sistema universitario”. Tra i prorettori è stato promosso anche Antonio Ruggeri, che si occuperà di “regolamenti e problematiche statutarie”.

Tra le deleghe, sono sette i nuovi incarichi assegnati, rispettivamente a Marianna Gensabella (Didattica area umanistica), Giuseppe Vita (Didattica area scientifica-tecnologica), Giuseppe Gembillo (Ricerca area umanistica), Maria Chiara Aversa  (Ricerca scientifica-tecnologica), Anna Murdaca (Problematiche studenti), Antonella Saja (Internazionalizzazione) e Daniela Baglieri (Programmazione triennale).

Tra gli obiettivi della nuova squadra di governo, emergono la razionalizzazione dell’offerta formativa, lo sviluppo della ricerca scientifica, il potenziamento dei servizi per gli studenti, l’internazionalizzazione e l’efficienza del personale docente e amministrativo.

Per raggiungere questi risultati, secondo Tomasello, il metodo di governo da privilegiare dovrà essere la collegialità. Per assicurare un buon funzionamento delle strutture del nostro Ateneo, è stata costituita una Commissione di analisi e di studio, formata da personalità esterne. L’Università intende varare regole certe, che non lascino spazio a dubbi interpretativi. Per questo motivo, un’altra priorità è quella di sviluppare regolamenti che integrino quelli già emanati, in una visione organica aderente allo Statuto.

Infine, secondo il rettore, è necessario fare un salto di qualità nel settore della comunicazione, per far conoscere in maniera chiara e professionale la realtà dell’Ateneo messinese. L’Università di Messina vuole dare il meglio di sé, senza vivere di rendita storica, ma in cammino verso un futuro da costruire, con impegno e dedizione.

 

 

Sergio Busà

neo.morpheus@libero.it

 

 

 


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