

La locandina dello spettacolo Un momento del "Don Giovanni all'Inferno"
La scalinata diventa il palcoscenico dell’Inferno
Le “sorprese" di Don Giovanni
Don Giovanni all’Inferno è una sorpresa fin dall’inizio.
Gli spettatori, solitamente abituati a seguire lo spettacolo seduti sulla scalinata del Rettorato, si trovano di fronte un insolito palcoscenico fatto di scalini, che il visionario regista messinese Giampiero Cicciò trasforma con grande maestria in un girone infernale.
Don Giovanni, interpretato dal convincente Annibale Pavone, come un novello Virgilio, guida il pubblico attraverso un viaggio nell’animo umano, fatto di emozioni contrastanti, luci ed ombre che diventano realtà davanti agli spettatori. Chi sta al di qua della scena assiste a un continuo susseguirsi di vicende disturbanti, che trascinano le sensazioni da una parte all’altra, confondendo volutamente l’amore con la morte e la perversione, attraverso l’antropofagia e le orge, che sfociano nella nascita dei figli della colpa; colpa esorcizzata con un sacrificio consumato, neanche a dirlo, tra le fiamme dell’Inferno.
Grazie anche all’atmosfera creata dalle luci di Renzo Di Chio, è ancora Annibale Pavone che ci accompagna in un percorso metafisico, attraverso diabolici sposalizi e orde di dannati, alla fine del quale ci si rende conto di quanto bello e terribile possa essere quell’assurdo sentimento chiamato Amore...
Roberto Bonsignore