
Francesco Furone
Francesco Furone concorrente a L'Eredità
Lo potremmo definire un attore (comico) che studia da giornalista. Natale Francesco Furone 20 anni da Messina, ha realizzato il suo sogno di apparire, seppur in quiz, in televisione: parteciperà, infatti, alla puntata de L’eredità, presentato da Carlo Conti, che andrà in onda il prossimo 5 Aprile su Raiuno. «Sto trascorrendo un giorno da very important person – ci scherza su – due interviste di fila, chi l’avrebbe mai detto. E pensare che partecipo solo a un quiz!» La nostra conversazione ha inizio con una domanda (a suo dire) del tutto nuova…
Come nasce l’idea di partecipare a L’eredità?
È un gioco che seguo da tanto, mi piace e lo vedo dinamico. Ma soprattutto il motivo per cui tutti dovrebbero andare a L’eredità e, per cui principalmente ci vado io, è per vedere le quattro ereditiere che formano il corpo di ballo: un conto è stare a casa, un conto sarà stargli vicino.
Ne hai quattro a disposizione, chi scegli?
Non ho preferenze, una vale l’altra! Il mio numero sarà a loro disposizione, se non si faranno sentire vorrà dire che hanno trovato il cellulare spento…
Quando hai avuto la certezza di poter partecipare?
Mi hanno richiamato una decina di giorni fa e al telefono mi hanno fatto qualche domanda sia di cultura generale sia su che persona sono. Così sono stato scelto per fare un secondo provino a Catania che consisteva in un test cartaceo ispirato al gioco de L’eredità, poi qualche domanda davanti alla telecamera. Mi ha colpito quando mi hanno chiesto quale sia stata la cosa più folle che ho mai fatto… (Così la domanda sorge spontanea)
Qual è la cosa più folle che hai fatto?
Quando andavo a scuola amavo ripetere la storia in maniera originale: ho ripetuto Napoleone sostituendo agli inglesi e ai francesi i cow-boy e gli indiani e all’ammiraglio Nelson Capitan Findus. Ma il culmine l’ho raggiunto in quinto: ho ripetuto Pearl Harbour in versi vestito da ammiraglio con i miei compagni di classe che recitavano a loro volta!
In pratica non hai mai fatto nulla per nascondere la tua indole comica…
Assolutamente no! A me piace recitare, ho sempre fatto parti comiche o di giullare: adoro parlare con la gente. (Nasce così la domanda di marzulliana memoria)
È anche un modo per vivere meglio…
Quando riesco a far ridere a teatro è una bella soddisfazione e mi piacerebbe continuare. Ho 20 anni e il mio sogno nel cassetto è di poter lavorare nella comicità. Pur restando coi piedi per terra e la testa allo studio. Orgoglioso di frequentare il corso di Giornalismo.
Non sembri per nulla emozionato…
Sono più contento, perché potrò realizzare il mio obiettivo di stare davanti alle telecamere.
…però se vinci ci prometti che…
…che offro una pizza a tutto il corso di Giornalismo!
Antonio Billè