Il prof. Emilio Gentile

 

L'America vista dal prof. Gentile

Il prof. Emilio Gentile ci ha spiegato qual è il significato del suo ultimo libro, La democrazia di Dio e come è nato il suo interesse per la storia americana e soprattutto il rapporto esistente, nel passato come oggi, tra gli elementi religiosi e politici della potenza americana.

Perché La democrazia di Dio e cosa vuole spiegare?

La democrazia di Dio è la definizione delle origini religiose degli Stati Uniti d'America e dei principi fondamentali della cultura americana che risalgono all'epoca della sua costituzione: cioè la convinzione che la nazione americana è nata nell'ambito di un disegno provvidenziale di un Dio che ha affidato il dono della libertà agli americani perché lo diffondano nel mondo. (video 1)

Lei è un esperto di storia del fascismo, ma com’è avvenuto il passaggio a un'altra tematica come religione e politica?

Quando ho concluso il libro Le religioni della politica nel luglio 2001 ero convinto che tutte le manifestazioni di religione civile e religione politica fossero ormai un fenomeno del passato. Poi, con l'attentato dell'11 settembre, ho visto che negli Stati Uniti il fenomeno della religione civile è riesploso con grande carica sia per la politica che per la religione e allora, da curioso della storia, ho cercato di capire se questo fenomeno attuale ha radici profonde e come deve essere interpretato. (video 2)

Come e quanto è cambiata l'America dopo l'11 settembre?

Radicalmente, perché, per la prima volta nella storia, ha subito un attacco sul proprio territorio. Il primo trauma è scoprirsi vulnerabile nel suo stesso territorio. L'altro, di cui mi occupo in questo libro, è un trauma religioso, poiché gli americani si sono chiesti perchè Dio non ha protetto l'America l'11 settembre 2001. Si è posto un problema teologico molto grave e importante. (video 3)

Da cosa nasce la sua convinzione che sia necessario separare religione e politica?

Sono convinto che quando religione e politica si uniscono per sacralizzare la politica e politicizzare la religione, storicamente, a pagarne le conseguenze sono state la libertà e la dignità degli individui. Penso che non si debbano separare religione e politica nel senso di una reciproca esclusione, ma negli Stati Uniti chiesa e stato sono stati sempre separati, cioè lo stato non ha mai sostenuto, promosso e favorito una sola confessione religiosa ma le ha sempre rispettate tutte creando una situazione in cui tutte le confessioni religiose possono liberamente manifestarsi. (video 4)

 

 

Davide Billa

salvatore.billa@tin.it

 

 


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