La locandina

 

L'altro volto dell'Università (video)

Poesie decantate di fronte al mare con sottofondi musicali particolari. Brani letti con passionalità ed entusiasmo che ripercorrono  la storia, la natura, la cultura della Sicilia.

Un vero e proprio itinerario culturale quello che, l’università di Messina, il CNR e la fondazione Horcynus Orca hanno organizzato con la “Notte sullo stretto di Messina”; la notte dei ricercatori.

Una notte per scoprire e far scoprire un altro volto dell’università; non quello canonico e un po’ formale che spesso la accompagna ma quello ampio ed eterogeneo che può fondere insieme anche materie, studi e ricerche diversificate. I locali dell’Horcynus Orca diventano veri spazi culturali e da una stanza all’altra si scoprono mondi, storie e discipline diverse. Dalla bioluminescenza, con le dimostrazioni sulla magia della luce emessa dai batteri, si passa a esperimenti sull’uso dell’idrogeno nell’ambito di energie alternative. Tra l’uno e l’altro c’è un quartetto di flauti, tra cui vi sono dei matematici. Ecco, allora, che anche l’attività più tecnica e specifica si manifesta qui con altre forme di espressione. Non c’ è da stupirsi  se tra osservazioni al microscopio e un acquario virtuale c’è uno spazio in cui si ripercorrono, attraverso letture e immagini, i  viaggi e le rotte di Ulisse.

C’è anche il puro e semplice piacere di imparare un’arte nuova come l’origami. Ori- kamì significa piegare la carta; durante questo incontro c’è la possibilità di sedersi intono a un tavolo e provare a creare modelli di carta particolari. Sperimentato anche negli ospedali per le sue proprietà terapeutiche, l’origami favorisce il senso del tatto e alimenta l’autostima.

“Voglia di gustare lo stretto”, troviamo tutto ciò dentro questa notte, perché in esso scienza, arte, mito e storia sono una cosa sola e attraverso la ricerca se ne possono apprezzare i caratteri più particolari.

 

Valeria Arena

emyvaly@tiscali.it

 

 

 


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