L'ambasciatore del Marocco Tajeddine Baddou, il rettore Francesco Tomasello e il responsabile del Progetto ECPIR, prof. Giuseppe Vita
L'Università di Messina guida un progetto in Marocco
L’Università di Messina (rappresentata dal rettore, prof. Francesco Tomasello, e dai professori Giuseppe Vita, Corrado Messina, Roberto Dattola e Mario Vermiglio) guiderà un Master di Medicina Fisica e Riabilitazione in Marocco, in partenariato con gli Atenei di Parigi 5 “Rene Descartes”, con l’Università di Rabat “Mohammed V”, alla quale è stato conferito il coordinamento del progetto Tempus Meda, e con l´UNIMED - Unione delle Università del Mediterraneo. L’iniziativa, finanziata dall´Unione Europea, si chiama "Education Curricula Project in Rehabilitation" (ECPIR), ed è stata presentata nel corso della conferenza stampa tenutasi sabato 16 settembre, nell´Aula Magna del padiglione E del Policlinico Universitario. Tra le personalità intervenute: il rettore dell’ateneo Messinese, prof. Francesco Tomasello, l’ambasciatore del regno del Marocco in Italia Tajeddine Baddou e il responsabile dell’iniziativa prof. Giuseppe Vita.
Obiettivo del progetto, rivolto agli operatori marocchini nel settore della medicina riabilitativa, è la formazione di figure altamente specializzate (di cui 20 medici e 20 fisioterapisti). Saranno attivati, a Rabat, due corsi paralleli di Master in Scienze Riabilitative e Fisiokinesiterapiche, di durata triennale, al fine di creare due nuove figure professionali, quella del Medico Fisiatra e quella del Fisioterapista. Alla fine dei tre anni i partecipanti diventeranno veri e propri “dissemination centre” in grado di trasferire ad altre strutture marocchine le conoscenze acquisite, contribuire alla creazione (o al rinnovo) di corsi di laurea, di specializzazione o di corsi legati alla formazione delle professioni mediche di base. In una prospettiva di lungo termine l’Università di Rabat, attraverso il progetto ECPIR, migliorerà il proprio sistema sanitario, mediante la creazione di un Centro autonomo di Scienze Riabilitative, che sarà monitorato a distanza dall’Università di Messina.
Clara Sturiale