Making waves in the Mediterranean

    

Il prof. Carmel Vassallo e la prof.ssa Michela D'Angelo                                                                    Un momento del convegno

 

 

Sulle onde del Mediterraneo

Tre giorni all’insegna dell’approfondimento e della ricerca: relazioni, esposizioni, filmati, per immergersi e capire da vicino il Mediterraneo, la sua storia le sue caratteristica, la sua ricchezza e potenzialità intrinseca.

Making Waves in the Mediterranean, è il titolo del congresso tenutosi a Messina dal 4 al 7 Maggio 2006 che ha visto la partecipazione di oltre cento studiosi provenienti da tutto il mondo, interessati ad esaminare, attraverso i loro lavori,  gli aspetti più interessanti della storia marittima del mediterraneo. Non è la prima occasione di incontro, questa di Messina, per il MMHN: il primo congresso infatti si era tenuto a Malta nell’Aprile 2002 e vi parteciparono più di trenta ricercatori.

Studi, ricerche interdisciplinari, approfondimenti,  scambio di informazioni; questi, in breve, alcuni  degli obiettivi che il Mediterranean Maritime History Network, concretizza e porta avanti già da diversi anni durante i suoi incontri.

E non solo... questa volta la città di Messina è stata  protagonista come sede del convegno ma anche e  soprattutto per la sessione che il 7 Maggio, ha visto gli studiosi impegnati ad analizzare e sviluppare,  tematiche e ricerche riguardanti la città, il suo porto e il suo stretto.

Occasione questa, anche per rivivere, attraverso il passato, Messina prima e dopo il terremoto: la città produttiva di un tempo, le sue costruzioni, le sue caratteristiche urbanistiche, i suoi spazi… fino al 1908; anno della distruzione ma anche anno di ricostruzione, anno che segna l’inizio di una nuova Messina.

A conclusione della prima giornata, prima di cena,  gli studiosi hanno avuto la possibilità di osservare un  video contente le differenti trattazioni sviluppate durante l’incontro. Una proiezione, quest’ultima, realizzata dall’ufficio stampa del convegno; gestito da un gruppo di studenti di scienze politiche per il giornalismo.

Villa pace,  la sede principale del congresso, è un luogo carico di storia; costruita a metà 800 dalla famiglia inglese Sanderson, essa è stata poi acquistata dalla famiglia Bosurgi e dal 1992 appartiene all'Università di Messina. Da poco restaurata e ristrutturata, circondata da un ampio parco e con una splendida vista sullo Stretto, è una vera oasi di pace, lontano dal traffico e dai rumori della città.

Taormina ha fatto da cornice per la seduta del 5 Maggio, in particolare il palazzo dei duchi di Santo Stefano, che ospita la fondazione Mazzullo.

Il convegno, patrocinato dalla Regione Siciliana e da altre istituzioni, è stato curato dalla professoressa Michela D'Angelo, ordinario di Storia moderna presso l'Università di Messina, e dal prof. Carmel Vassallo del Mediterranean Institute dell'Università di Malta e coordinatore del MMHN( Mediteranean Maritime History Network).

 

 

Valeria Arena

emyvaly@tiscali.it

 

 


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