
Prof. Giuseppe Vita
Una valida iniziativa
Partirà tra qualche giorno un progetto europeo denominato “Education Curricula Project in Rehabiliatation”, sviluppato dall’Università di Messina in collaborazione con altri importanti atenei internazionali. Abbiamo incontrato il prof. Giuseppe Vita, docente di Neurologia della facoltà di Medicina dell’Università di Messina e coordinatore del corso, per saperne di più.
In cosa consiste il programma di cui fate parte?
Abbiamo partecipato alla costituzione di un consorzio tra le Università di Messina, Parigi, Rabat (Marocco) e l’UNIMED di Roma. Abbiamo presentato un progetto alla Commissione Europea nell’ambito dei piani Tempus MEDA, programmi di cooperazione euromediterranea. Il progetto è stato accettato e finanziato. Durerà 3 anni ed il suo obiettivo è quello di creare due corsi di Master sulla medicina fisica e riabilitativa in Marocco.
Perché è stato scelto il Marocco come sede dei Masters?
Perché la riabilitazione in Marocco è poco conosciuta ed utilizzata. Vi sono pochi medici specializzati nel recupero dei disabili tramite l’utilizzo della medicina fisica e riabilitativa. Le opportunità sociali e lavorative in questo ambito sono quindi enormi. Questo progetto ha la funzione di creare un curriculum didattico di nuovo tipo in Marocco. Saranno venti i medici marocchini che parteciperanno a questo Master, e che avranno così la possibilità di acquisire competenze specifiche. Altri venti fisioterapisti parteciperanno ad un corso parallelo che verterà sempre sullo stesso argomento.
Qual è il ruolo dell’Università di Messina in questo progetto?
Siamo i capofila di questo gruppo. Abbiamo presentato noi il progetto e, pur collaborando con le altre università, siamo dunque noi i referenti di fronte alla Commissione Europea.
Non è il primo progetto che vede l’Ateneo messinese nel ruolo di capogruppo. Sicuramente una prova della bontà del lavoro svolto in questi anni.
In questo caso mi sento di dire che è stato fatto qualcosa di ancora più importante: Quello che ci accingiamo ad intraprendere è un progetto di cooperazione internazionale sviluppato nell’ambito dei Tempus MEDA. Basta pensare che, su 40 proposte presentate dall’Italia, la Commissione Europea ha deciso di accettarne solo 4, e una di queste è la nostra. Vale la pena di rimarcare che l’Università di Messina è quindi capace di progettare delle iniziative valide, in grado di avere un assenso a livello europeo che avrà una enorme importanza per un paese, quale il Marocco, bisognoso di acquisire nuove conoscenze per crescere ulteriormente.
Roberto Bonsignore